Apre a Torino la Grande Libreria dei Piccoli Editori Piemontesi

La Regione Piemonte - da sempre attenta alla promozione e alla valorizzazione della cultura del territorio - nell’ambito della L.R. 18/2008 “Interventi a sostegno dell’editoria piemontese e dell’informazione locale” ha emanato un Bando per l’assegnazione di un contributo finalizzato alla realizzazione di una Libreria dell’editoria piemontese, di cui l’Associazione Sulla Parola è risultata vincitrice.

La “Grande Libreria per Piccoli Editori” avrà sede a Torino, nell’intersecazione tra via Bertola e via San Tommaso, e presenterà il panorama editoriale piemontese, composto da piccole e medie case editrici, i cui testi abbracciano una vasta gamma di temi e trattano argomenti che sono affrontati e sviluppati con un costante lavoro di ricerca, testimonianza e piacere narrativo.

L’apertura della Grande Libreria per Piccoli Editori rappresenta un tassello importante nel percorso di sostegno allo sviluppo dell’editoria piemontese, intrapreso dalla Regione Piemonte nell’ambito della Legge 18 – commenta l’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte Gianni Oliva -: una grande occasione per valorizzare e far conoscere la  ricca produzione editoriale piemontese, nell’obiettivo di promuovere sempre più il territorio, le sue eccellenze e la sua cultura”.

L’Associazione SULLA PAROLA, che ha nel proprio statuto anche l’obiettivo di diffondere il libro, attraverso qualsiasi tipo di manifestazione, si impegna a concretizzare questa importante iniziativa culturale, non solo dando massima visibilità a tutto il catalogo di ciascuna casa editrice, ma anche organizzando, insieme alle case editrici, incontri con scrittori e scrittrici, serate di lettura e musica, presentazioni di libri, dibattiti e testimonianze su specifiche tematiche, nonché presenziando presso fiere e saloni del libro del Piemonte e di tutta Italia, e predisponendo un catalogo on line della produzione piemontese e un sito, in cui sarà possibile cercare un libro per autore, titolo e soggetto. Sarà cura dell’Associazione, altresì, intrecciare rapporti con gli altri operatori del settore: dalle biblioteche agli archivi, istituti e fondazioni, ad organizzazioni culturali regionali ed extra regionali, non escludendo l’ipotesi di gemellaggio con altre regioni per lo scambio della produzioni editoriali.

La complessità del lavoro che ne deriverà è finalizzata certo ad un aumento della visibilità e della vendita di libri piemontesi, ma con la consapevolezza di contribuire, come afferma la presidente dell’Associazione, Roberta Ceraolo “a creare nuovo capitale culturale, i cui termini della relazione – cultura ed economia – stanno trovando inconsueti spazi di collaborazione e sviluppo”.