La cultura fa vivere meglio: sostieni la mia candidatura
































L’apertura della Reggia di Venaria, la creazione del Circolo dei Lettori, il rilancio del Torino Film Festival con Nanni Moretti e Gianni Amelio, il completamento del Cineporto e la sua inaugurazione, le Mostre Guggenheim a Vercelli e il Regio a Racconigi: sono fra  le cose migliori che il mio Assessorato ha fatto in questi anni.
Ma sono orgoglioso soprattutto di aver mantenuto alti gli investimenti nella Cultura, di aver contribuito a sostenere l’immagine di un territorio dove la “cultura fa vivere meglio”.
Molti di noi che cosa fanno quando hanno qualche ora libera? Leggono un libro, ascoltano musica, guardano un film, vanno a visitare una mostra o a vedere uno spettacolo. Cioè, fanno cultura.

Ecco spiegato perché la “cultura fa vivere meglio”.
Ma non è solo questo.

La Cultura assicura posti di lavoro: in Piemonte sono 42.000 le persone impiegate  in ambito culturale. Quando pensiamo ad una mostra o ad un concerto, pensiamo a un pittore, a un  cantante o a un direttore d’orchestra. Ma “dietro” a loro ci sono  tante altre persone che prestano la loro manodopera: gli addetti alla guardiania, alla biglietteria, alle luci o  ai suoni,  i falegnami, gli allestitori, i contabili e tanti altri. L’esempio migliore  è la Reggia di Venaria  che impiega oltre 400 persone: esperti d’arte, storici, comunicatori e accanto a loro giardinieri, addetti alle pulizie, baristi, impiegati amministrativi, guardarobieri, operai manutentori.

Ecco perché la  cultura è anche lavoro e  sviluppo!

Infine i grandi eventi culturali attirano turisti e questo significa di nuovo impiego per i molti che lavorano in questo settore. Le centinaia di migliaia di persone che visitano il Salone  del Libro, Artissima, il Museo del Cinema, il Museo Egizio, Palazzo Reale, Palazzo Madama e tutte le altre iniziative culturali  spesso mangiano nei nostri ristoranti, dormono nei nostri alberghi, acquistano nei nostri negozi, contribuendo all’economia del territorio. Come hanno dimostrato autorevoli ricerche universitarie: ogni euro investito in cultura rende 7 euro. Tanti benefici e tanta bella atmosfera – inoltre- costano relativamente poco: l’investimento complessivo della Regione in Cultura è di circa 100 milioni di euro l’anno, il costo di una piccola circonvallazione!

Proprio per questo mi candido: per continuare nei prossimi 5 anni il lavoro fino ad ora svolto con la Presidente Bresso, per riuscire a garantire una cultura di qualità accessibile a tutti, che possa far “stare meglio” anche in periodi difficili come questo. In particolare lavorerò per alcuni obiettivi prioritari:

1) l’ulteriore distribuzione dell’offerta culturale su tutto il territorio regionale
2) la creazione di un polo di divulgazione scientifica
3) l’organizzazione del circuito delle residenze sabaude
4) il sostegno alle piccole associazioni,  che costituiscono il cuore pulsante della cultura regionale
5) il sostegno a tutti coloro che vorranno fare del 150 anniversario dell’Unità d’Italia un momento forte di consapevolezza dell’identità nazionale
6) il sostegno alla cultura del libro, dalle biblioteche alla piccola editoria  alle librerie indipendenti
7)sostegno alle attività di base  svolte da gruppi non professionali, dalle bande musicali ai cori
8) la realizzazione di nuovi centri di incontro giovanili
9) la creazione di opportunità per i giovani
10) lo stimolo alla costituzione  di “reti” professionali e territoriali, capaci di far sinergia e di ottimizzare le risorse.


Gianni Oliva

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