Patti Culturali con il Territorio
Dal confronto tra Regione Piemonte ed Enti locali coinvolti nel sostegno e nella promozione delle attività culturali, è emersa nel passato triennio la volontà comune di sviluppare progetti culturali integrati. Un’intenzione che passa attraverso obiettivi condivisi di sviluppo per il territorio, un coordinamento generale e l’attivazione di servizi atti al sostegno e alla valorizzazione delle espressioni culturali ed artistiche locali, su cui far convergere risorse stanziate da tutti i soggetti coinvolti.
Da tali premesse sono nati Protocolli d’Intesa, attuati con successo, a partire dal 2007, con la Città di Alessandria (creazione di un centro di produzione teatrale gestito dall’Azienda Teatrale Alessandrina, da cui è nata la Fondazione Teatrale Alessandrina), con le Comunità Montane Valli di Lanzo, Val Ceronda e Casternone e Valle Susa e con i Comuni di Villadossola, Vercelli e Sordevolo. I ritorni di questi Protocolli d’Intesa, “patti culturali di territorio” che si sviluppano in un arco temporale di tre anni, sono evidenti: la valorizzazione e la promozione delle attività culturali del territorio persegue l’importante obiettivo del decentramento dell’offerta e permette il potenziamento della capacità locale di proposta verso la propria provincia e l’intera regione. Una politica coordinata di diffusione della cultura consente inoltre di creare una rete tra i vari operatori di settore, che possono così radicare ulteriormente la propria attività sul territorio, proponendosi in modo più incisivo anche nei confronti dei potenziali bacini di utenza esterni.Alla luce dei positivi riscontri e dei risultati ottenuti, è ipotizzabile l’apertura dei Patti Culturali di Territorio ad associazioni e realtà non istituzionali. Requisiti fondamentali, da valutarsi tramite apposito bando di selezione, saranno la presenza di associazioni consorziate che condividano un progetto comune, il coinvolgimento nell’intesa di Regione ed Enti Locali, la presenza di progetti di rilievo culturale, economico e turistico che interessino aree territoriali omogenee, la garanzia di un ampliamento del bacino di utenza rispetto a quello preesistente e una valenza non solo locale, ma di ampio respiro. Il tutto, nell’ottica di una mirata valutazione delle possibili economie di spesa, in ambito sia progettuale che di comunicazione e promozione del progetto.






